È stato conferito questo riconoscimento speciale a una personalità che ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo e alla diffusione dell’arte contemporanea in Italia nel corso di tutta la sua carriera.
Questo Premio alla Carriera 2025 è stato vinto da Tomaso Binga per il suo contributo pioneristico alla ricerca artistica italiana, in particolare nell’ambito della poesia visiva e della performance. La sua pratica, caratterizzata da un uso innovativo del linguaggio e da un forte impegno femminista, ha anticipato temi e modalità espressive oggi centrali nel dibattito contemporaneo, influenzando generazioni di artisti e aprendo nuove strade nella sperimentazione tra parola e immagine.
Hanno ritirato il riconoscimento la direttrice del Museo Madre, Eva Fabbris con il nipote e presidente dell’archivio Tommaso Binga, Angelo Vassallo.
Durante l’evento sono stati annunciati tutti i vincitori delle tredici categorie in palio, coinvolgendo l’intero spettro degli attori del settore: dalle pratiche artistiche alla curatela, dalle istituzioni pubbliche alle fondazioni private, dalle gallerie agli spazi indipendenti, fino alle imprese che investono in progetti culturali e al rapporto tra arte e moda. I vincitori sono stati selezionati da un prestigioso Comitato di Selezione, presieduto da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo che include personalità di spicco del mondo dell’arte come Enea Righi, Luca Lo Pinto, Mariuccia Casadio, Bruna Roccasalva, Andrea Bellini, Alessandro Rabottini, Pierluigi Sacco e Maria Luisa Frisa.