Giovanni Giaretta nella mostra Video-Vitality a Berlino

-

Il progetto riflette sull’uso del video e della pellicola filmica nell’arte italiana dagli anni Settanta a oggi, esplorando pratiche che attraversano e superano i confini disciplinari e ridefiniscono continuamente lo statuto dell’immagine in movimento. Il video viene inteso non solo come medium, ma come campo di esperienza capace di generare relazioni, slittamenti percettivi e nuove possibilità narrative.

In questo contesto, il lavoro di Giovanni Giaretta si inserisce nel dialogo tra immagine, racconto e costruzione dello sguardo, attivando una riflessione sul modo in cui le immagini si formano, si trasformano e producono senso. Le sue opere mettono in tensione documentazione e finzione, memoria e osservazione, articolando dispositivi visivi che interrogano il rapporto tra spazio, tempo e percezione.

All’interno del percorso espositivo, la sua ricerca contribuisce a quella dimensione “vitalistica” evocata dal titolo della mostra, restituendo al video una qualità dinamica e generativa: un territorio fluido in cui l’immagine non si limita a rappresentare il reale, ma lo rielabora, lo attraversa e lo riattiva.

Video-Vitality a cura di Giacomo Zaza