Io sono Io. Io sono Me

La Galleria Tiziana Di Caro presenta Io sono Io. Io sono Me, la quarta mostra personale nei suoi spazi di Tomaso Binga (alias Bianca Pucciarelli Menna, Salerno, 1931), che inaugura venerdì 23 maggio 2025, alle ore 11:00.

Il progetto attraversa l'intero arco creativo dell'artista seguendo il filo conduttore della scrittura in quanto elemento segnico o narrativo che nell'ambito di una produzione oramai ultra cinquantennale, si snoda in diverse declinazioni insistendo su un principio che l'artista ha sempre declamato e difeso: la scrittura deve avere un intento subliminale, deve agire a prescindere dai significati che essa esprime, o dai suoni che ogni parola emette. In tal senso la scrittura è “scrittura silenziosa”.

Il titolo della mostra è preso in prestito da un'opera del 1977, un dittico fotografico in cui la grafia, si inserisce nella fotografia e inquadra il corpo attraverso la cosiddetta “scrittura vivente”. Io sono Io. Io sono Me è l'opera in cui l'insistenza del pronome personale indica la riappropriazione dell'identità soggettiva, della propria autonomia, della propria indipendenza.

Ed è di questa autonomia e di questa indipendenza che Tomaso Binga si è fatta portavoce per l'intera carriera, non facendosi assoggettare mai dalle mode, piuttosto procedendo con determinazione e coerenza, sia dal punto di vista artistico che da quello più squisitamente personale.

Le prime opere in cui compare la scrittura risalgono all'inizio degli anni Settanta. L'artista utilizza quella che fu poi definita come Scrittura desemantizzata : un segno sottile, essenziale che si manifesta a prescindere dal suo significato, anzi che quel significato vuole celare, quasi a volerlo sovvertire. La scrittura desemantizzata è data da segni ruvidi e ripetitivi. La parola diventa immagine, si ammutolisce, e nonostante questo si rivela nella sua esistenza in maniera costante.

Nei Ritratti analogici i soggetti sono rappresentati attraverso le iniziali del nome e del cognome, integrati da elementi figurativi, che evocano alcune caratteristiche tipiche delle persone ritratte. Le lettere soppiantano la descrizione fisionomica. Nei Grafici d'amore l'elemento narrativo è al cospetto del racconto relativo alle relazioni sentimentali.

In alcuni casi la scrittura conserva il suo valore semantico, eppure questo risulta celato perché la grafia non è chiara, non è leggibile, ma si presenta come un segno, ma con la dovuta attenzione può essere decodificata. Lo si vede in alcuni esempi dei suoi Polistiroli. Il Polistirolo ha una sua identità forte: si tratta di collage su imballaggi di polistirolo per l'appunto, oggetti tridimensionali che contengono immagini. Eppure molti di loro diventano anche luoghi della scrittura. Ma può una scrittura desemantizzata realmente descrivere? Come la stessa Binga disse un giorno: “Scrivere non è descrivere” (locuzione con cui aveva voluto intitolare la sua prima mostra personale con noi nel 2015), ed è proprio questo l'assunto che regola la gran parte del suo sistema creativo.

Alla fine degli anni Settanta lo spirito esplorativo la induce a utilizzare uno strumento meccanico: la macchina da scrivere, con la quale dà vita al Dattilocodice. Un giorno per puro caso sovrappone due diversi grafemi generando un segno altro. I due grafemi dunque non sono più riconoscibili e assumono un senso nuovo e completamente diverso. Il risultato di tale sovrapposizione seppur non riconoscibile risulta ad ogni modo rivoluzionario, perché rappresenta il recupero – invenzione dell'archetipo linguistico attraverso la tecnologia.

Negli anni Ottanta Tomaso Binga insiste ancora sull'idea che “scrittura” non significa necessariamente “descrizione”, eppure il segno cambia per aderire a una dimensione più pittorica. Nei Biographic esso si dilata, ingigantisce, vibra e si colora. I soggetti sono grandi lettere che si impongono sulle superfici, spesso di carta da parati, come se fossero delle figure.

Negli anni Novanta la scrittura e la pittura si incontrano nuovamente e le serie Scripta Picta e Scritture catodiche ne sono la testimonianza. La scrittura si diffonde lungo traiettorie inclinate, diagonali lungo le quali si inseriscono macchie di colore, intense epifanie cromatiche: la scrittura per osmosi diventa pittura (Tomaso Binga).

Se negli anni Settanta Tomaso Binga subisce la fascinazione della macchina da scrivere, è chiaro che lo stesso accade qualche decennio più tardi con il computer. Gli Alphasymbol ricordano il Dattilocodice. Ma qui non c'è la sovrapposizione, bensì la ripetizione sistematica di simboli, fino a formare delle composizioni quadrate. Il susseguirsi di elementi tutti uguali tra loro, l'ostinazione quasi petulante delle dita sempre sullo stesso tasto del computer, crea un paradossale smarrimento, che confonde la percezione del simbolo stesso: si tratta di una saturazione semantica, che senz'altro ci riporta ancora una volta verso l'idea di una scrittura silenziosa.

Tomaso Binga è un'artista e poetessa italiana, nata a Salerno, nel 1931. Dagli anni Sessanta vive e lavora a Roma.
In arte ha assunto questo nome per contestare con ironia e spiazzamento i privilegi del mondo maschile.
Si occupa di scrittura verbo-visiva ed è tra le figure di punta della poesia fonetico – sonora - performativa italiana. Fin dal 1971 la pratica dell'arte come scrittura è al centro dei suoi interessi.

Il suo lavoro è stato esposto al Museo di Castelvecchio, Verona (1977), Biennale di Venezia (1978), Biennale di San Paolo (1981), XI Quadriennale, Roma (1986), Fondazione Prada, Milano (2017), Mimosa House, Londra (2019), Biennale di Venezia (2022), Fondazione Dalle Nogare, Bolzano (2022), La Galerie a Noisy-Le-Sec, Francia (2023), Mudam Luxembourg - Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean, (2023).

Attualmente la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre presenta la sua più ampia retrospettiva museale intitolata “Euforia Tomaso Binga”, a cura di Eva Fabbris con Daria Kahn, exhibition design Rio Grande.

Installation view

Artworks displayed

data-lcl-author

Tomaso Binga

Mare, 1974

collage su polistirolo, inchiostro su cartoncino, plexiglass

cm 41,5 x 34,5 x 12,5 

data-lcl-author

Tomaso Binga

Di nuovo Eros mi guarda, 1974

collage su polistirolo, plexiglass

cm 66,7 x 50,5 x 9,8

data-lcl-author

Tomaso Binga

Lettere al mittente, 1974

china su carta su sette elementi di legno verniciato,

7 elementi: 60 x 18 cm ca. ognuno, dimensione totale: variabile 

data-lcl-author

Tomaso Binga

Parole in dissolvenza, 1973

inchiostro su cartoncino

cm 50 x 138

data-lcl-author

Tomaso Binga

Dattilocodice con fenice, 1980

collage e dattilocodice su carta

cm 70 x 51

data-lcl-author

Tomaso Binga

Dattilocodice con figura cinese, 1980

collage e dattilocodice su carta

cm 70 x 51

data-lcl-author

Tomaso Binga

Paesaggio, 1973

pennarello su carta argentata

cm 50 x 70

data-lcl-author

Tomaso Binga

Paesaggio, 1973

pennarello su carta martellata

cm 50 x 70

data-lcl-author

Tomaso Binga

della serie Ritratti analogici, dedicato a L, 1972

pennarello e collage su cartoncino

cm 57 x 77,5

data-lcl-author

Tomaso Binga

della serie Ritratti analogici, Dedicato ad A, 1972

pennarello e collage su cartoncino

cm 57 x 77,5

 

data-lcl-author

Tomaso Binga

della serie Ritratti analogici, 1972

pennarello e collage su cartoncino

cm 35 x 30,7

data-lcl-author

Tomaso Binga

della serie Scritture arrampicate, 1976

collage e pennarello su carta

cm 70 x 50

data-lcl-author

Tomaso Binga

della serie Scripta Picta, 1996 ca.

acrilico su carta 

cm 29 x 37

data-lcl-author

Tomaso Binga

della serie Scripta picta, 1996

acrilico su carta da parato

cm 33 x 29

data-lcl-author

Tomaso Binga

della serie Alphasymbol, 2020

scrittura digitale stampata su tela

cm 93 x 93

data-lcl-author

Tomaso Binga

della serie Grafici d'amore, 1973

collage e pennarello su carta millimetrata

cm 44,3 x 61,5

News

mmus

Mostra pubblica

Siamo molto felici di annunciare la doppia mostra personale di Tomaso Binga con Katalin Ladik Radical Subjectivity of Tomaso Binga and Katalin Ladik, a cura di Branka Benčić

-
Rosa Panaro, Tragicomica MAXXI

Mostra pubblica

Siamo lieti di comunicare la presenza di Tomaso Binga e Rosa Panaro alla mostra Tragicomica, al MAXXI di Roma, curata da Andrea Bellini e Francesco Stocchi.

-
Tomaso Binga | SPAZIO Maria Calderara, Milano

Evento

Presentazione della collezione FW 2026/27 di Maria Calderara
in dialogo con le opere di Tomaso Binga
con un testo critico di Francesca Interlenghi.

-
Binga

Mostra pubblica

Tomaso Binga è tra gli artisti invitati alla mostra "Arte dal Vulcano" inaugurata lunedì 8 dicembre 2025, al Palazzo delle Istituzioni Italiane di Tangeri.

-
Carta da parato - Tomaso Binga

Acquisizione

Siamo felici di annunciare che l'opera di Tomaso Binga "Carta da parato" 1976, è entrata a far parte della collezione del Centre Pompidou di Parigi.

Panorama Pozzuoli

Mostra pubblica

La Galleria Tiziana Di Caro è lieta di partecipare a PANORAMA Pozzuoli, una mostra diffusa a cura di Chiara Parisi, con un'opera di Damir Očko. Nell'ambito della mostra sarà conferito a Tomaso Binga il premio Italics d'oro

-
farnesina

Mostra pubblica

Per celebrare i 25 anni della sua Collezione d’arte contemporanea – che raccoglie opere di tutto rilievo dell’arte italiana dagli anni Cinquanta ad oggi – la Farnesina promuove una grande mostra itinerante per l’Europa.

-
Euforia Tomaso Binga | Museo Madre

Mostra pubblica

La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre presenta la mostra Euforia Tomaso Binga, a cura di Eva Fabbris con Daria Kahn, exhibition design Rio Grande

-
Tomaso Binga vince il PREMIO ALLA CARRIERA

Premio

Il Premio alla Carriera 2025 è stato vinto da Tomaso Binga per il suo contributo pioneristico alla ricerca artistica italiana, in particolare nell’ambito della poesia visiva e della performance. La sua pratica, caratterizzata da un uso innovativo del linguaggio e da un forte impegno femminista.

Tomaso Binga - Facile ironia. L'ironia nell'arte italiana tra XX e XXI secolo

Mostra pubblica

La Galleria Tiziana Di Caro è lieta di annunciare la partecipazione di Tomaso Binga alla mostra collettiva "Facile ironia. L'ironia nell'arte italiana tra XX e XXI secolo", ospitata dal MAMbo – Museo d'Arte Moderna di Bologna.

-
Euforia Binga | Il MADRE ad Artissima

Evento

La Galleria Tiziana Di Caro è lieta di annunciare per oggi, 2 novembre, la presentazione del catalogo Euforia Binga, monografia dedicata a Tomaso Binga, ad Artissima. Il progetto editoriale, risultato vincitore della dodicesima edizione dell'Italian Council 2023, è sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L'opera è stata curata dal Lenz di Milano con il supporto dell’associazione Amici del Madre.

Tomaso Binga. Euforia

Evento

Sabato 12 ottobre, il museo Madre presenterà in anteprima e, alla presenza dell’artista, la monografia “Tomaso Binga. Euforia” a cura di Eva Fabbris, Lilou Vidal e Stefania Zuliani, progetto vincitore della dodicesima edizione di Italian Council

Tomaso Binga - Donna in Gabbia

News

L'opera Donna in Gabbia (1975) di Tomaso Binga è l'immagine guida della ventesima Giornata del Contemporaneo. 

La Giornata del Contemporaneo è sabato 12 ottobre 2024

Tomaso Binga | Mudam Luxembourg

Mostra pubblica

A Model mostra collettiva a cura di Bettina Steinbrügge

Mudam Luxembourg - Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean  

-
Tomaso Binga - Corps-poésie

Mostra pubblica

Venerdì 15 settembre 2023, persso La Galerie a Noisy-Le-Sec, Francia inaugura la mostra intitolata Tomaso Binga - Corps-poésie a cura di Marc Bembekoff.

-
Ri-Materializzazione del Linguaggio. 1978-2022

Mostra pubblica

Tomaso Binga partecipa a Ri-Materializzazione del Linguaggio. 1978-2022.

La mostra si propone come il primo tentativo di ricostruzione filologica di una mostra divenuta nel frattempo un punto di riferimento per le ricerche artistiche femminili e femministe. 

-
Tomaso Binga - Biennale di Venezia

Mostra pubblica

Siamo molto felici di annunciare la partecipazione di  Tomaso Binga alla 59. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia "Il latte dei sogni"

-
Silent Revolutions: Italian Drawings from the Twentieth Century

Mostra pubblica

Tomaso Binga e Betty Danon sono tra le artiste invitate alla mostra Silent Revolutions: Italian Drawings from the Twentieth Century, curata da Irina Zucca Alessandrelli persso il Menil Drawing Institute diHouston (Texas)

-