Chimera

La galleria Tiziana Di Caro presenta Chimera, terza mostra personale di Stanislao Di Giugno negli spazi di Piazzetta Nilo 7 a Napoli. L'inaugurazione si terrà sabato 3 ottobre 2026 dalle ore 11:00 alle ore 14:00.

La mostra esplora un corpus di opere realizzato da Di Giugno nel 2026: una serie di dipinti di varie dimensioni che sono in continuità con la produzione precedente, e un ciclo di sculture in bronzo che costituiscono, invece, una novità nell'ambito della sua pratica.

In senso figurato, chimera indica un'idea, un desiderio o un progetto illusorio, molto difficile da realizzare.

L'uso figurato deriva dalla chimera, un mostro fantastico composto da parti di animali diversi, simbolo di qualcosa di immaginario e non reale.

Di primo impatto, molti penseranno a "illusione" o "sogno impossibile”. La mostra, però, della chimera vuole mettere in risalto l'essere composto da elementi eterogenei: linguaggi pittorici diversi che, anziché respingersi, trovano un equilibrio. La chimera non è qui il simbolo dell'irrealizzabile, ma della coesistenza. Frammenti di linguaggi pittorici differenti si incontrano, si scontrano e infine trovano una forma comune, dando vita a organismi visivi coerenti.

Un lavoro astratto costruito sull'incontro di elementi stilisticamente differenti.

Ci saranno anche sculture in bronzo realizzate unendo piccole parti di automobili diverse, ritrovate per caso e raccolte. Ad esempio due specchietti di macchine diverse uniti insieme.

In questo caso le sculture chimera rendono il concetto quasi letterale: sono organismi costruiti dall'unione di parti provenienti da "corpi" diversi. Non è un collage casuale, ma la nascita di una nuova identità.

C'è un filo conduttore molto forte tra i due mezzi, quadri e sculture. Entrambi parlano di ibridazione, trasformazione e coesistenza.

Il fatto che le parti siano di automobili aggiunge un ulteriore livello di lettura. Lo spettatore riconosce singoli elementi, ma la loro funzione è scomparsa: diventano forme autonome.

È un procedimento vicino agli assemblage che ho realizzato negli anni passati, ma la fusione in bronzo rende l'oggetto definitivo, le parti non appartengono più alle categorie originarie ma è come se questa nuova creatura fosse sempre esistita.

La chimera è una forma nata dall'incontro di elementi eterogenei. Non è la somma delle parti, ma un organismo nuovo, la cui identità emerge proprio dalla convivenza delle differenze.

Ogni opera è un equilibrio tra riconoscibilità e trasformazione, memoria e invenzione.

La mostra esplora il momento in cui ciò che apparteneva a sistemi differenti smette di essere frammento e diventa presenza unitaria. La chimera non è qui il simbolo dell'impossibile, ma la prova che elementi apparentemente incompatibili possono generare una nuova coerenza.

Stanislao Di Giugno

Stanislao Di Giugno (Roma, 1969) è un artista multidisciplinare italiano la cui pratica si concentra sulle possibilità espressive della pittura astratta. Attraverso strutture geometriche essenziali e una raffinata ricerca cromatica, le sue opere indagano la percezione dello spazio, della luce e dell'equilibrio formale. Lontana da ogni intento narrativo, la sua pittura costruisce un linguaggio autonomo in cui rigore compositivo e qualità sensibile della superficie dialogano costantemente, trasformando la geometria in un'esperienza percettiva aperta e dinamica.

La sua ricerca si sviluppa attraverso una costante riduzione degli elementi visivi. Ogni dipinto è concepito come uno spazio di contemplazione, nel quale l'ordine geometrico non si impone come sistema chiuso, ma si offre come possibilità di percezione e di esperienza. Ne deriva una pittura essenziale e silenziosa, capace di coniugare precisione costruttiva, profondità visiva e intensità cromatica. Il suo lavoro è stato presentato in mostre istituzionali e in gallerie private tra cui il Macro Roma, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Triennale Milano, Istituto Italiano di Cultura e Hammer Museum di Los Angeles, l’America Academy a Roma. Ha preso inoltre parte a residenze internazionali come Art Omi, Ghent( New York ) e alla Sammlung Lenikus di Vienna. é rappresentato dalla Galleria Tiziana Di Caro di Napoli.

Installation view

Artworks displayed

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Stanislao Di Giugno

Gli amanti, 2026

bronzo

cm 16 x 33 x 19

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Stanislao Di Giugno

La musa non dorme (Omaggio a Brâncuși), 2026

bronzo

cm 25 x 15 x 13

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Stanislao Di Giugno

Stani Stain #1, 2026

acrilico su tela

cm 190 x 135

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Stanislao Di Giugno

Stani Stain #2, 2026

acrilico su tela di lino

cm 190 x 135

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Stanislao Di Giugno

Stani Stain #3, 2026

acrilico su tela

cm 190 x 135

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Stanislao Di Giugno

Untitled, 2026

acrilico su tela

cm 40 x 30

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Stanislao Di Giugno

The owl, 2026

acrilico su tela

cm 190 x 135

News

In Process

Mostra pubblica

Stanislao Di Giugno, Paula Doepfner, Pietro Fortuna, Laura Gianetti, Cyrill Lachauer, Hanne Lippard, Roberto Pietrosanti, David Prytz, Yorgos Stamkopoulos, Sebastian Stumpf

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