A different kind of reality

La galleria Tiziana Di Caro è felice di ospitare la prima mostra personale in una galleria italiana di Shelagh Wakely (Madingley, UK, 1932 – London, UK, 2011), intitolata A different kind of reality. La mostra, curata da Paola Ugolini e organizzata in collaborazione con Richard Saltoun, inaugura sabato 24 marzo 2018, dalle ore 19:00 alle 21:30, in piazzetta Nilo, 7 – Napoli.

Shelagh Wakely è considerata una pioniera dell'installazione, ma la sua pratica include anche la scultura, il disegno, la pittura. La natura, trattata per l'aspetto fenomenologico è al centro della sua ricerca, una ricerca di carattere esplorativo, che la porta all'indagine di aspetti reconditi, ma anche effimeri della realtà, che spesso risultano connessi alla sfera emozionale.
Shelagh Wakely trascorse gran parte della sua adolescenza in Kenya, dove visse con la famiglia per poi rientrare in Inghilterra negli anni Cinquanta. Dopo una breve esperienza di studio legata all'agronomia decise di seguire la sua indole dedicandosi all'arte, studiando pittura e tecniche di stampa su tessuto, per poi approdare alla scultura nel 1972.

La scultura di Shelagh Wakely è essenziale, minimale, resa attraverso volumi sottili che sembrano sfidare la gravità. Questo approccio alla scultura lo ritroviamo sempre nell'intero complesso della sua produzione: i suoi disegni si caratterizzano per il tratto leggero, le sue pitture risultano spesso morbide e rarefatte, così come le sue installazioni.

La mostra A different kind of reality include diverse tipologie di opere pittoriche e disegni realizzate tra il 1973 ed il 1990. L'opera che apre il percorso espositivo è A second Enchantment - Gold, realizzata in collaborazione con l'artista brasiliano Tunga; i due si incontrarono nel 1989 stringendo un'amicizia e un sodalizio artistico molto intensi. Grazie a Tunga, Wakely divenne il punto di riferimento londinese per gli artisti brasiliani presenti in città, e questa fu l'ennesima esperienza di vita che ebbe grande influsso sulla sua produzione. A second Enchantment - Gold è realizzata con la foglia d'oro e rappresenta una sintesi puntuale del percorso di Wakely, in cui la scelta tecnica e formale della rappresentazione è funzionale ed evocativa di un'attitudine quasi lirica, connessa a dimensioni emozionali ancor più che visive. Tra le pitture esposte, Voices del 1985 trasferisce compiutamente l'idea di rendere, attraverso precise tracce visive, quanto invece non è decifrabile attraverso la vista. Così come accade nella serie di opere As yet Unnamed, drawings, in relazione alle quali la stessa artista si pronuncia con un vero e proprio statement: “Nel momento della creazione, la ricerca di ciò che fino a quel momento non ha ancora un nome è ciò che mi interessa”.
La mostra prevede inoltre una selezione di Thread drawings, piccoli disegni in cui la costruzione dell'immagine avviene con il filo, e in fine alcuni lavori della serie Nymphs, stencils da ritagli di giornale che rappresentano forse l'esempio più rarefatto del suo lavoro, tenue e sottile che in tutte le sue manifestazioni sembra presentarsi con cauta leggerezza senza mai perdere intensità e vigore.

Shelagh Wakely (Madingley, UK, 1932 – London, UK, 2011): some encounters with reality, Serpentine Gallery, Londra,1977; towards the inside of a container, ICA, Londra, 1979; the palace was closed on Mondays, the fountains were not playing, Piwna 20/26, uno spazio all’avanguardia gestito da artisti a Varsavia,1980, che ha portato per la prima volta il suo lavoro in un contesto internazionale; if a fan becomes a fountain, John Hansard Gallery, Southampton, 1982; curcuma sul travertino, British School, Roma, 1991; aguadorado, Museu do Acude, Rio de Janeiro, 1993; l’installazione per esterno rainsquare, South London Gallery, 1994; like gold dust, 8 artists working with gold, Angel Row Gallery, Nottingham, 2002; la recente ed esaustiva retrospettiva A View from a Window al Camden Arts Center, Londra, 2014 e il solo show presentato dalla galleria Richard Saltoun di Londra nella sezione Decades della Fiera Miart 2017.

Installation view

Artworks displayed

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Shelag Wakely

A second enchantment – Gold,
1989-90,
foglia oro applicata su tessuto tagliato,
cm 156x155

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Shelag Wakely

The Remainders of a Dream,
1975,
spille da sarto e tela su carta velina,
77 x 64 cm (foglio); 81 x 67 cm (con cornice)

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Shelag Wakely

This answer to happiness,
1973,
china, pittura e collage su legno,
79,5 x 54,6 cm (foglio); 97 x 71,5 cm (con cornice)

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Shelag Wakely

Untitled, 
1979, 
inchiostro, matita e pittura su carta,
cm 63 x 51,5 (foglio); cm 70,5 x 59 (con cornice)

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Shelag Wakely

Senza titolo,
1977-1978,
matita e filo su carta,
25 x 20 cm (foglio); 42 x 37 cm (con cornice)

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Shelag Wakely

Senza titolo,
1977-1978,
matita e filo su carta,
18 x 23 cm (foglio); 39,5 x 35 cm (con cornice)

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Shelag Wakely

Senza titolo,
1977-1978,
matita e filo su carta,
25 x 20 cm (foglio); 42 x 37 cm (con cornice)

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Shelag Wakely

Senza titolo,
1977-1978,
matita e filo su carta,
25 x 20 cm (foglio); 42 x 37 cm (con cornice)

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Shelag Wakely

Senza titolo,
1977-1978,
matita e filo su carta,
25 x 20 cm (foglio); 42 x 37 cm (con cornice)

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Shelag Wakely

Senza titolo,
1982,
acquarello e china su carta,
76 x 56 cm (foglio); 82,5 x 62,5 cm (con cornice)

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Shelag Wakely

Untitled, 
1980, 
inchiostro su tela,
50x63 cm

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Shelag Wakely

Voices,
1985,
dipingere su tela,
cm 173 x 137,5

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Shelag Wakely

As Yet Unnamed drawings-Poison,
1988-1990,
inchiostro su tela,
cm 99,5 x 126,5

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Shelag Wakely

Senza titolo,
1988-1990,
inchiostro su tela,
63 x 49,5 cm (foglio); 70 x 57 cm (con cornice)