Shadi Harouni (nata nel 1985 ad Hamedan, Iran) è un'artista che vive e lavora tra New York e Teheran. La sua pratica include la video installazione, interventi architettonici, la scultura, la fotografia, le incisioni, il linguaggio. I suoi lavori sono spesso ambientanti in cimiteri e cave in Kurdistan, e sono studi di una storia di dissenso e resistenza nella regione.

I temi che Shadi Harouni sviluppa sono radicati nella storia dell'Iran, suo paese di origine; spesso si serve della parola per connettere questa storia con una esperienza universale legata alla perdita, alla repressione, alla guarigione e all'audacia. Il suo lavoro riguarda la politica dello spazio e dello sguardo, e la tensione tra l'atto di mostrare e quello di occultare. Spesso evoca la relazione tra la pienezza e le cavità, la tensione a nascondere e il desiderio di rivelare.

“Per coloro che ricordano e conservano la speranza, ciò che è stato distrutto o gettato nell'oblio riaffiora comunque in monumenti che sono essi stessi espressioni di oblio e disperazione.

Io raccolgo dati relativi a come il potere tenta di cancellare e abolire, e sul tipo di ingegnosità e strategia che l'individuo impiega per resistere alla cancellazione totale. Attraverso installazioni video, interventi architettonici, sculture, fotografie, stampe e archivi analizzo e imito tali strategie. I miei lavori attingono a una storia di immagini sacre e di architettura, intrecciate con gli eccessi moderni della politica e della rappresentazione. Le mie immagini e le mie forme scultoree cercano di dare corpo a ciò che è stato ridotto in superficie.

La mia esperienza di un Iran del dopoguerra/rivoluzione e il rapporto incerto e antagonista della Repubblica Islamica con immagini, musica, moda e corpi umani (sia vivi che morti) è stato un punto di partenza per il mio lavoro. Studio i modi sottili e intricati in cui il potere vieta, maschera e negozia. Il potere bandisce persone, luoghi, pensieri e molto altro, ma fa anche molto affidamento sull'individuo per nascondersi e auto - censurarsi creativamente, una relazione dialettica che inevitabilmente offre spazio al dissenso e alla resistenza. Gran parte di ciò che faccio come artista esamina questa relazione”.

Shadi Harouni lavora con forme ostinate, oggetti e persone che si spingono nello spazio, all'interno di muri e di pietre, in attesa di una rottura che gli consenta di tornare alla luce. Il suo lavoro si occupa della politica dello spazio e dello sguardo.

La sua ricerca è incentrata sulla metafisica e le assurdità della speranza viva in corpi morti, oggetti proibiti e storie dimenticate. Harouni integra domande teoriche con interviste, rievocazioni e incontri casuali che aiutano a portare alla luce narrazioni perdute.

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Shadi Harouni

Premio

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Shadi Harouni è tra le artiste incluse nella prossima edizione di She Devil, che avrà luogo nella cornice della BIENALSUR