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Siamo molto felici di partecipare quest'anno alla Milano Drawing Week organizzata dalla Collezione Ramo e a cura di Irina Zucca Alessandrelli, che inaugura sabato 25 novembre a partire dalle ore 12:00.

Per la durata della Drawing Week noi saremo ospiti della Galleria Ciaccia Levi in via Gioacchino Rossini n. 3 dove presenteremo un corpus di lavori creati appositamente per questa mostra da Luca Gioacchino Di Bernardo (Napoli, 1991) in dialogo con un'opera di Gianfranco Baruchello, proveniente dalla Collezione Ramo.

La ricerca di Luca Gioacchino Di Bernardo si esprime principalmente tramite il disegno: in esso convivono specularmente l’antico retaggio delle sciamaniche pitture rupestri e la gelida meccanica dei libretti d’istruzioni che usiamo per assemblare il nostro mobilio.

Nel suo lavoro, quindi, si fondono sia un profondo bisogno di esorcizzare il presente quanto l’esigenza di dover indagare e riflettere sul passato, mescolando diversi livelli di esperienza e di lettura.

Invitato da Irina Zucca Alessandrelli a partecipare alla Drawing Week, Di Bernardo ha scelto tra le opere di Gianfranco Baruchello una piccola carta (grafite e acquarello) del 1974, intitolata “Skizo corpus philosophica che descrive la pianta del melo, di cui l'artista coltivava alcuni esemplari nella sua tenuta denominata Agricola Cornelia.

Interessato al richiamo biblico evocato dal soggetto, Di Bernardo decide di confrontarsi con questo lavoro sulla scia di uno studio sulla comunanza tra legno e materia umana che ha sviluppato per qualche tempo e che ha avuto una sorta di epilogo nella sua personale dedicata alla cacciata dall’Eden alla galleria Tiziana Di Caro.

Rappresentativo di questo percorso è “Kundalini Tellurico”, una grande carta raffigurante un albero che l'artista ha deciso di includere in questo progetto come punto di raccordo tra la produzione sviluppata fino al 2022 e quella successiva all'incontro con l'opera di Baruchello. 

Nella carta del 1974 troviamo la sezione dell'albero con frutti e foglie anch'essi sezionati.

Di Bernardo ha preso spunto dalle singole parti descritte nell'opera di Baruchello per disegnarle nuovamente a sua volta, ma ingigantite, come se qualcuno le stesse analizzando al microscopio. L'interesse di Di Bernardo non è da inquadrarsi in una dimensione scientifica o biologica, bensì teologica, che afferisce al divino della natura.

Ad un gruppo di disegni realizzati tramite la grafite sulla carta si affianca una serie di collage, in cui la figura e il disegno sono accompagnati dalla scrittura. 

Di Bernardo crea delle “mappe anatomiche” nelle quali descrive ciò che avviene nelle sezioni di vari legni le cui forme mostrano un’assonanza con le parti del corpo umano.

Anche qui l’artista non è interessato ad un semplice paragone formale: i suoi non sono veri e propri organi umani, piuttosto possiamo parlare di organi emotivi, culturali, politici ed esistenziali.

Ancora una volta Di Bernardo confonde l'osservatore offrendo minuziosi dettagli che sono trattati con severa eleganza formale, con dovizia di particolari e altrettanto rumore visivo, dovuto all'affastellarsi del tratto che si complica fino diventare caos.

La tensione verso l'alto accomuna l'albero e la figura umana così come il frutto si eguaglia simbolicamente all’inquieta consapevolezza della Caduta: queste similitudini ricorrono nel lavoro di Luca Gioacchino di Bernardo che descrive l'arte come una fonte aperta il cui significato è inevitabilmente dato dallo spettatore. 

In questo caso l'artista dice: io mi occupo della perizia, di creare un supporto così complesso da poter consentire un rimando 

La Collezione Ramo di Milano presenta, da sabato 25 novembre a domenica 3 dicembre 2023, la terza edizione di Milano Drawing Week, appuntamento annuale con il patrocinio e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, che coinvolge l’intera città in un affondo mirato sul disegno e che prende forma in una costellazione di mostre diffuse sul territorio milanese: un percorso in dodici tappe attraverso la città, tra artisti contemporanei e maestri del XX secolo.

Per l’occasione, la Collezione Ramo mette a disposizione di un circuito di gallerie e istituzioni milanesi una selezione di opere su carta di artisti italiani del XX secolo. L’invito, rivolto a un artista per spazio, è quello di individuare un’opera della collezione e porla in dialogo con la propria ricerca.

Con la terza edizione della Milano Drawing Week, la Collezione Ramo riconferma il proprio legame con la città, che diviene terreno fertile per nuove riflessioni legate alla pratica artistica del disegno e si fa crocevia di programmi espositivi e istituzioni differenti.