galleria tiziana di caro
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galleria tiziana di caro

comunicato stampa


La Galleria Tiziana Di Caro ha il piacere di inaugurare Calor, mostra personale dell'artista galiziana Mónica Alonso, mercoledì 18 giugno 2008 dalle ore 19.00, in via delle Botteghelle, 55 a Salerno.

Mónica Alonso realizza opere che lei stessa definisce “Espacios Terapeuticos” (spazi terapeutici), la cui funzione è localizzare e trapiantare i piaceri e gli istinti tipici dell'essere umano, per trasformarli in piaceri artistici, attraverso un processo definito “Trasplantes basados en la localización de esencias e instintos en el ser humano” (Trapianti basati sulla localizzazione di essenze e istinti dell'essere umano). Gli istinti e le essenze sviluppati sino ad ora sono molteplici, come l'amore, la fantasia, la bellezza, il dolore, il piacere, la pazzia, l'infinito, il suicidio. Dal 2006 il campo di indagine di Mónica Alonso è la temperatura e l'incidenza che le sue variazioni possono avere sulla psiche umana, con particolare attenzione alle manifestazioni artistiche che derivano dal caldo e dal freddo. La mostra Calor comprende una grande installazione architettonica, una serie di sculture e di disegni, appositamente pensati per gli spazi della galleria. Alcune delle opere irraggeranno calore nello spazio e il visitatore avrà la possibilità di entrare all'interno di un ambiente, ed interagire con le sculture, tre carcasse arancioni che rimarcano le fattezze del corpo umano, per vivere realmente un'esperienza di calore estremo. La temperatura del sud Italia durante il periodo estivo diventa veicolo e fonte di ispirazione, essenziale per la realizzazione del progetto. Alonso mette in relazione il caldo reale, quello vissuto per le strade e all'aperto, con quello artificiale, prodotto dalle sculture presenti in galleria, luogo di massima concentrazione di energia. Dal 2003 l'artista lavora seguendo un criterio da lei stessa inventato e denominato PEP, Potenciación Especial de Percepción (Potenziamento speciale di percezione) che consiste nel “trasformare gli spazi espositivi in luoghi di percezione intensa”. È da questo criterio che nasce l'esperienza della mostra salernitana. Partendo dalla teoria di Émile Durkheim resa nota attraverso Il suicidio. Studio di sociologia (Le Suicide, étude de sociologie), del 1897, secondo cui le temperature estreme favoriscono l'alienazione mentale, l'artista ha pensato ad un percorso di analisi che vede nella mostra “Calor”, il primo momento, cui seguirà un'esperienza che terminerà con l'estremo opposto: FRÍO.

Il progetto FRÍO sarà realizzato a settembre 2008 presso la galleria SCQ di Santiago de Compostela.